Tu chiamala, se vuoi, crisi di mezza età – anche se di sicuro mi costerà meno di una moto.
Sentivo questo prurito nel cervello da un po’, finché un bel giorno, quando la mia seconda figlia si preparava per il TOLC (l’esame di accesso all’università), mi sono incuriosita e ho fatto un’esercitazione con thefaculty. L’ho fatta a freddo e l’ho superata subito. A quel punto ho sperimentato una specie di kensho, un breve istante di illuminazione in cui mi sono detta “allora posso”.
Ho fatto quindi il TOLC insieme a ragazzi del 2007 e mi sono iscritta a Filosofia all’Università di Padova.
Il perché è semplice: è da decenni che lavoro con il linguaggio, i significati, la comunicazione. Ad un certo punto ho sentito il bisogno di andare oltre, di avere più radici. Studiare filosofia per me è dare un nome alle intuizioni che avevo già, e allenarmi a pensare con più rigore e più libertà.
Il corso di laurea in filosofia ha il vantaggio di non avere obbligo di frequenza, ma dato che sono tornata freelance posso anche permettermi di andare a lezione ogni tanto senza chiedere permesso a nessuno. Un vero lusso, direi.
Certo, non studio da un quarto di secolo – almeno non a livello accademico – e la mia formazione precedente è boliviana, quindi c’è qualche lacuna da colmare. Ma ho l’estate davanti e sto già leggendo e studiando con grande entusiasmo.
Quindi: bentornata sui banchi, Marielita. Vediamo cosa combini.




